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Wi fi e accesso alla rete dei cittadini

by Pierluigi
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Se internet è un’infrastruttura abilitante come facciamo a renderla accessibile a tutti, imprese e cittadini, perché possano sfruttarne al meglio le opportunità, sociali, occupazionali, economiche?

 

Partendo da una delle azioni previste dal Piano Strategico Torino 2025, denominata “Torino città wifi-free”, ne abbiamo parlato al Centro Culturale Lombroso16, discutendo sull’importanza del wifi sotto diversi aspetti. Ci siamo confrontati su “Wifi è democrazia” con Juan Carlos De Martin, docente del Politecnico di Torino; “Wifi è comunità” con Andrea Casalegno, direttore tecnico del Consorzio Top-Ix; “Wifi è impresa” con Attilio Ragni, dirigente d’azienda di telecomunicazioni.

 

L’Italia, assieme alla Germania ed al Giappone, è uno dei paesi più vecchi al mondo. Il 34% della popolazione italiana non ha mai usato internet contro una media europea del 20% mentre, nel nostro Paese, ad usare regolarmente Internet è solo il 56% della popolazione contro una media europea del 72%. Significa che sono oltre 20 milioni i cittadini italiani che non hanno mai usato Internet e oltre 25 milioni quelli che non lo utilizzano regolarmente.

Senza una connessione a internet, nella società dell’informazione, non si può essere cittadini digitali e, quindi, non si può essere cittadini. Ogni cittadino deve poter avere la possibilità di scoprire internet nello stesso modo, al bar, al ristorante, nelle stazioni, negli alberghi o negli uffici pubblici.

 

Con Nexto vogliamo portare avanti, nei prossimi mesi, una mappatura collaborativa sullo stato del wifi a Torino: uffici pubblici, esercizi commerciali, realtà associative.
Da qui partiremo per rilanciare l’importanza dell’accesso alla rete libero e senza limiti di tempo. Accesso che, però, deve partire da un “investimento” non solo economico da parte delle istituzioni e dei privati, per garantire un diritto di cittadinanza fin troppo negato.

 

 

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